Monthly Archives: novembre 2004

Ukraina: appello dei giornalisti di Kiev

30 novembre 2004
Chiesto un intervento delle associazioni internazionali dei giornalisti per garantire la libertà  di lavoro.
di Stefano Marcelli* QUEL GRIDO MUTO DALLA PIAZZA DI KIEV Stamani,aprendo l'e-mail ho trovato un appello drammatico della Information Society of Ucraine.
Un appello da colleghi a colleghi perchè le associazioni internazionali dei giornalisti intervengano per garantire la libertà di lavoro in quel Paese dove ancora una volta un popolo si gioca pacificamente in piazza il proprio diritto alla libertà. Ho letto quell'appello e ho sentito un brivido percorrermi la schiena. E' una sensazione antica che si va facendo viva sempre più spesso nei tempi recenti.
Quegli appelli di colleghi che denunciano il bavaglio e la fredda lama della censura che taglia il fiato e impedisce perfino di urlare il dolore a chi è schiacciato dalla violenza e dall'ingiustizia.
Sono grida mute e disperate che chi tende l'orecchio sullo scenario internazionale dei media deve ascoltare sempre più spesso anche nel cuore della nostra Europa.
In queste settimane,mentre a Kiev si giocava lo scontro tra l'uomo di Putin e il suo avversario che speriamo porti davvero libertà  e giustizia. Tre giornali sono stati chiusi Silski Visti,Den e Yuzhnaya Prava), di un quarto (Panorama) sono state sequestrate le copie. I conduttori dell'emittente

Condannato a morte uno dei killer della Cutuli

22 novembre 2004
Ma la madre della giornalista: ''Siamo contrari alla pena di morte. Questo non ci ridarebbe nostra figlia''. Condannato alla pena di morte per impiccagione uno dei killer della giornalista del «Corriere della Sera» Maria Grazia Cutuli e di altri tre colleghi uccisi il 19 novembre del 2001 da un gruppo di uomini armati a 90 km da Kabul.
Reza Khan, 29 anni, è stato giudicato da un tribunale afghano anche colpevole per il reato di violenza carnale nei confronti della giornalista. Ma la notizia della pena di morte ha contrariato la famiglia Cutuli.
(AGI) - Catania, 20 nov. - "Da cristiani siamo sempre stati contrari alla pena di morte. Non abbiamo mai pensato che chi ha ucciso Maria Grazia, potesse e dovesse essere condannato alla pena capitale. Questo non ci avrebbe ridato nostra figlia". E' il commento di Agata D'Amore, madre di Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corriere della Sera uccisa il 19 novembre del 2001 in Afghanistan, alla notizia della condanna a morte dell'assassino.
"Ci rimettiamo - ha aggiunto - a quello che la giustizia crede di fare, e ai magistrati italiani che vorranno sicuramente intettogarlo". Ieri a Catania si erano svolte diverse iniziative per commemorare

Economia e giornalismo, nuovo libro per le edizioni del sole 24 ore

22 novembre 2004
Qual'è l'identikit del professionista dell'informazione economica? Quali le competenze necessarie? Cosa vuol dire oggi correttezza dell'informazione economica?

Saper interpretare la notizia economica e saperla poi riportare al pubblico sono operazioni che richiedono capacità , una solida preparazione e un grande senso di responsabilità . Nel tradurre in «notizia» il dato economico, infatti, il giornalista già  compie un'operazione di commento e di selezione, creando quel delicato divario che esiste tra l'essere e il ricostruire, tra il fatto e la sua descrizione. E in questo equilibrio sta tutto il fascino della professione.

Economia & Giornalismo è un libro-manuale sulla figura del giornalista economico, le sue capacità  e le sue responsabilità, sui percorsi di formazione, sui diversi modi di svolgere la professione, sui media economici in Italia e all'estero, sui grandi temi dell'informazione economica. Il tutto raccontato da chi questa professione la fa e la conosce da anni.

Volume a cura di:
Piero Meucci, giornalista professionista, lavora per il CentroNord, dorso regionale del Sole 24 ORE.
Luca Paolazzi, giornalista professionista, dal 1993 è inviato del Sole 24 ORE per il quale segue l'evoluzione dell'economia e della politica economica italiana e internazionale.

LA GUERRA AD AL JAZEERA

16 novembre 2004

Assolti giornalisti che avevano usato uno scanner radio

12 novembre 2004
Secondo il tribunale di Lecco ascoltare le trasmissioni in chiaro dei carabinieri ''non costituisce reato'' (AGI) - Lecco - Usare uno scanner per l'ascolto in chiaro delle conversazioni delle Forze dell'Ordine non costituisce reato. In sintesi e' questo il senso della sentenza emessa oggi dal Tribunale di Lecco che ha assolto tre giornalisti lecchesi finiti a processo per essere intervenuti sul luogo di una operazione dei carabinieri di Merate dopo aver ascoltato le conversazioni attraverso una ricetrasmittente in libera vendita nei negozi.
Sotto inchiesta erano finiti il direttore del quotidiano telematico 'Merateonline', Claudio Brambilla, e i giornalisti Daniele De Salvo e Fabrizio Alfano.
Secondo il Tribunale di Lecco il ''fatto non costituisce reato'' . Notizie più ampie qui

Cina: dove la censura fa (ancora) molto male
Vent’ anni di galera per satira (pardon, per destrismo)

11 novembre 2004

La storia di Liao Bingxiong, uno dei maggiori disegnatori satirici cinesi, ricostruita dalla tesi di laurea di un giovane sinologo veneziano.

Saldamente agli ultimi posti nella classifica mondiale del rispetto della libertà  di stampa che ogni anno viene compilata da Reporter sans frontières (per il 2004 è la 162a su 167), la Cina popolare ha una lunga tradizione in fatto di censura. Malgrado la vera e propria esplosione di pubblicazioni e di media audiovisivi, la crescita impetuosa di Internet e la promessa di radicali cambiamenti, anche in vista delle Olimpiadi del 2008, il Partito comunista non si stanca di ricordare con la violenza i limiti che non possono essere varcati.

Almeno 23 giornalisti e una cinquantina di ciberdissidenti sono in prigione, spesso condannati a pene molto pesanti, per aver reclamato la democrazia o aver denunciato gli abusi del potere, con una determinazione che i passaggi da una fase all'altra della storia rivoluzionaria del paese non hanno lontanamente scalfito.

Lo dimostra anche la vicenda di uno dei maggiori disegnatori satirici cinesi, Liao Bingxiong, che viene tracciata nella tesi di laurea di un giovane sinologo dell' Università  di Venezia, Giorgio Giacomelli*

Il lavoro di Giacomelli ha vinto quest'anno il

La news letter della Voce del 9 novembre è in gran parte dedicata alla concentrazione dei media

11 novembre 2004
"Nonostante lo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione, la concentrazione nei media resta diffusa. Non solo da noi. Aumentano i costi, e la concorrenza ammette solo pochi "vincitori". E i media diventano uno strumento di pressione e propaganda politica.
Se non basta il mercato a garantire il pluralismo, occorre limitare il numero di licenze in capo a uno stesso operatore. E non buttiamo via la norma sulla par condicio: la deregolamentazione in un mercato molto concentrato può generare gravi squilibri. Anche la concentrazione per la stampa quotidiana è più elevata di quanto potrebbe apparire: su scala locale abbiamo molti monopolisti. E nella carta stampata esistono perfino meno strumenti per frenare la concentrazione. Anche qui occorre pensare almeno in campagna elettorale a una regolazione diretta, secondo criteri di par condicio.
Vai alla news letter della Voce

I Fotoreportage prodotti su misura.
Carta d’Identità  di una testata

9 novembre 2004
L' identità  di una testata è delineata dalle immagini dei fotoreportage prodotti su misura. Questa realtà , anche se ormai quasi dimenticata dalla maggior parte dei periodici illustrati, è stata sottolineata da una delle "tesine" presentate durante la sessione degli esami di idoneità  professionale che si è appena conclusa a Roma.

Autrice Paola Brivio, photoeditor del magazine "Ventiquattro", supplemento mensile del Sole 24 Ore, e in passato redattrice iconografica di Village e di Bella. (a. v.)

IL RUOLO DEL REDATTORE ICONOGRAFICO E L'ESPERIENZA NEL MAGAZINE "VENTIQUATTRO"

Fotografie ben scelte parlano da sole, informano, sintetizzano una notizia.

Spesso, basta una sola immagine con una breve didascalia per descrivere un fatto in modo efficace. Nella storia della fotografia moltissimi scatti hanno così tanti connotati di informazione che, da soli, riescono a raccontare compiutamente un evento. Si potrebbe ricostruire la storia del Novecento fino ai giorni nostri, con le sue conquiste e le sue tragedie, solamente attraverso le immagini: alcune sono diventate delle vere e proprie icone per il loro intrinseco valore descrittivo e comunicativo. Se scorressimo, una dopo l'altra, e solo per citarne alcune, la celebre, sia pur discussa, foto scattata da Robert Capa al miliziano colpito a morte durante la Guerra Civile di Spagna (Cerro