Monthly Archives: ottobre 2004

Giornalismo multicanale per spianare le Alpi

28 ottobre 2004
Dove sta andando il giornalismo? A quel paese, verrebbe da dire limitandosi - per non cadere nel triviale-. Forse a quel paese ci sta andando anche perchè si dà  per scontato che ci stia andando. Forse perchè mancano voglia e pazienza (o ce le hanno tolte) di uscire dai soliti luoghi comuni sulla professione.

Eppure, pur tra mille difficoltà, e tra migliaia di bicchieri vuoti che ti tolgono la speranza di trovarne uno mezzo pieno, qualcosa si muove. Come l'esperienza "alpina" che descriviamo: Enrico Bianda - giornalista che lavora per la Rtsi (Radio televisione svizzera italiana) e docente presso l'Università di Firenze dove si occupa di giornalismo e opinione pubblica - racconta di un progetto molto particolare legato ad una nuova figura di giornalista, un free-lance non sfruttato; Elisio Trevisan, giornalista de "Il Gazzettino", vicesegretario del Sindacato giornalisti del Veneto, ha provato ad immaginare uno scenario "altro" proprio partendo dall'esperienza che si sta tentando nelle Alpi lungo i confini tra Italia e Svizzera.

Vai a
Giornalismo multicanale di Enrico Blanda
Uno scenario 'altro' di Elisio Trevisan

Giornalismo multicanale
di Enrico Bianda (RTSI, Università di Firenze)

In collaborazione tra Forze Armate e Sindacato.
Corso per giornalisti per ridurre i rischi in guerra e in zone di conflitti

27 ottobre 2004
Lo Stato Maggiore della Difesa organizza, d'intesa con la FNSI, un Corso di base per i giornalisti finalizzato alla conoscenza e prevenzione del rischio in zone di conflitto e guerra, con esercitazioni presso sedi della quattro Forze Armate.

Il Corso, che ha la durata di circa 2 settimane e potrà  coinvolgere sino ad un massimo di 25 partecipanti, si svolgerà  nel periodo dal 15 al 26 Novembre 2004 a Roma. Nella prima settimana, dal 15 al 19 Novembre, presso il Comando Operativo Interforze (COI) si terranno sessioni informative sulla struttura delle F.A. e le norme e modalità  delle missioni militari all'estero. Nella seconda settimana, dal 22 al 25 Novembre, i partecipanti visiteranno sedi e svolgeranno esercitazioni, ciascuna della durata di un giorno, a cura di: Esercito, Arma dei Carabinieri, Aeronautica e Marina Militare. Il Corso si concluderà  il 26 Novembre con la consegna degli attestati di partecipazione.

I requisiti essenziali per partecipare sono: certificazione medica di buone condizioni fisiche e l'iscrizione ad un'Associazione regionale di Stampa o all'Ordine dei giornalisti.

Gli interessati e le interessate debbono far pervenire alla FNSI la domanda di partecipazione (comunicando i propri recapiti postali e telefonici), entro il 10 Novembre 2004, allegando fotocopia del certificato medico

Un weblog sulla libertà  di stampa e un nuovo sito per il Premio Ilaria Alpi

23 ottobre 2004
È on line da oggi all’indirizzo Internet http://www.ilariaalpi.org/dblog il weblog collettivo promosso dall’Osservatorio Ilaria Alpi di Riccione e dedicato alla libertà di stampa e alla libertà di accesso all’informazione. Al weblog hanno aderito inizialmente una ventina di giornalisti, scrittori, blogger, personaggi della cultura e del mondo sociale attenti alle tematiche dell’informazione. Il weblog è comunque aperto a tutti e, vista l’importanza degli argomenti trattati, si ipotizza una crescita del numero degli autori che partecipano con i propri scritti e le proprie segnalazioni.
L'idea è quella di un luogo dove far convergere pensieri, opinioni e notizie senza nessun vincolo.
 
A fianco del weblog è stato rimodernato lo storico sito dedicato ad Ilaria Alpi visitabile all’indirizzo Internet: http://www.ilariaalpi.it
Il nuovo sito non è stato rivoluzionato solo dal punto di vista grafico ma presenta una navigabilità più semplice ed intuitiva ed è più facile da consultare.
Contiene al suo interno il più importante archivio pubblico di documenti, articoli, testimonianze dedicati alla giornalista uccisa in Somalia nel 1994 assieme all’operatore televisivo Miran Hrovatin.
Nel sito sono presenti anche ricordi di Ilaria, immagini e tutta la storia del Premio giornalistico

Iraq: ucciso un fotografo Ansa/Epa

16 ottobre 2004
Un fotografo del consorzio fotografico europeo EPA, del quale ANSA è membro fondatore e tra i principali animatori, è stato ucciso a Mosul, in Iraq. Karam Hussein è stato ucciso da quattro uomini armati di fronte alla sua casa di Mosul, nel nord del paese, per motivi non ancora noti. Karam era scapolo e da anni dedicava tutte le sue energie alla professione di fotografo, che svolgeva con assoluta dedizione in un teatro d'azione che è oggi certamente il più pericoloso al mondo. I suoi ultimi reportage sono stati un attacco dei ribelli contro un convoglio armato americano e il teatro di un lancio di bombe nei pressi di un villaggio Karam sarà sepolto a Mosul, sua citta' natale.

Guarda la notizia su Ansa

Guarda un'altra notizia su Ansa

Se la foto diventa illustrazione

16 ottobre 2004
Mario Tedeschini Lalli segnala sul suo blog un nuovo problema: la progressiva invadenza dei Pr e l'emarginazione del fotogiornalismo. "La foto perde il suo valore di cronaca" scrive citando Rolf Nobel, docente di Fotogiornalismo alla Fachochschule di Hannover - e assume sempre più - se non esclusivamente - un valore di 'illustrazione'"

Leggi l'aricolo direttamente sul Blog

venerdì, 15 ottobre 2004
Pr, banche di immagini, Google: tutto tranne fotogiornalismo

In un giornalismo che si vuole o comunque diventa sempre più multimediale, si assiste a una progressiva emarginazione del fotogiornalismo, che del "giornalismo visivo" è stato il progenitore e resta una componente essenziale. Una denuncia circostanziata di ciò che accade a questo proposito sulla stampa tedesca è stata fatta all'inizio del mese da Rolf Nobel, docente di Fotogiornalismo alla Fachochschule Hannover, ma mi sembra valga tale e quale per la stampa italiana.

Secondo Nobel, i quotidiani e i periodici tedeschi usano una quantità sempre maggiore di foto offerte dagli uffici di rubbliche relazioni o prese dalle banche di immagini a tema. Un uso che diminuisce l'integrità e l'obiettività dei media. Le immagini dei pr non sono giornalismo e rappresentano il mondo come

Dossier free-lance. L’ altra metà delle redazioni

12 ottobre 2004 Tag:,
Free-lance Il giornalismo free-lance non è più una forma ''atipica'' di lavoro ma si va estendendo in maniera costante e in alcuni paesi europei, come la Grecia o l' Ungheria, è diventato la forma professionale maggioritaria. E'un processo con cui i sindacati dei giornalisti stanno facendo i conti da diversi anni ma che richiede analisi più approfondite e articolate, così come articolato è il fronte dei giornalisti autonomi. Free-lance per scelta,precari mascherati da free-lance, free-lance obbligati, perché questa è ormai la principale via di accesso alla professione... E così via. A quella che possiamo chiamare ''l' altra metà delle redazioni'' sono dedicati quasti materiali che diffondiamo alla vigilia di due scadenze importanti per il mondo del giornalismo italiano: il 24/o Congresso della Fnsi e l' avvio del confronto sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Due appuntamenti in cui quello del giornalismo free-lance sarà uno dei temi centrali. Presentiamo innanzitutto ''I giornalisti free-lance nell' industria europea dei media'', Rapporto realizzato da Gerd Nies e Roberto Pedersini per laFederazione europea dei giornalisti. Un lavoro poco noto in Italia perché redatto in francese e inglese, di cui abbiamo ora curato la traduzione in italiano. Sullo sfondo di questo Rapporto - l' analisi più

FBI sequestra server inglesi di Indymedia

8 ottobre 2004
Alle 18 circa, l'FBI si è presentata presso la sede statunitense e quella inglese di Rackspace, l'azienda presso la quale risiedono i server che ospitano molti siti locali di indymedia, fra cui italy.indymedia.org.
Gli agenti - spiega Indymedia Italia - hanno richiesto il sequestro delle due macchine ed hanno preteso la consegna dei dischi, portandoseli quindi via. Attualmente non abbiamo informazioni ulteriori, nemmeno sui motivi che hanno portato a questa operazioneâ.

Articolo Megachip (10/9/04)

Comunicato stampa Indymedia Italia (9/10/04)

Articolo informatorio sulla legalità

Articolo Bella Ciao

VOLANTINO INDYMEDIA SUL SEQUESTRO

FBI sequestra i server di Indymedia nel Regno Unito

Le autorità  statunitensi hanno emesso un ordine federale imponendo all'ufficio di Rackspace negli Stati Uniti di consegnare loro l'hardware di Indymedia situato a Londra. Rackspace è uno dei providers che ospitano il web di Indymedia con uffici negli Stati Uniti e a Londra. Rackspace ha acconsentito, senza prima renderlo noto a Indymedia, e ha consegnato i server di Indymedia nel Regno Unito. Questo atto ha colpito più di 20 siti di Indymedia in tutto il mondo.

Dal momento che l'ingiunzione è stata inoltrata a Rackspace e non a Indymedia sono ancora ignote a Indymedia