http://www.ansa.it/speciali/approfondimenti/20040923200633086982.html
E' da una decina d'anni, ormai, che i professionisti del terrore hanno cominciato sistematicamente a battere la strada del cyberspazio, e gia' due anni fa, durante la Conferenza internazionale di Hobart, in Tasmania (Australia) era stato lanciato un avvertimento ai governi del pianeta sulla crescita del terrorismo informatico, in particolare sull'uso di internet da parte di gruppi come Al Qaida per coordinare l'azione globale e la propaganda.
Dopo gli attentati dell'11/9 era emersa chiaramente la rete dei messaggi della 'e-jihad', criptati e resi inintelleggibili a chi non ne possiede la chiave e recapitati a caselle insospettabili - siti sexy, ad esempio, o di spettacoli, o di sport - per scambiare, senza