Monthly Archives: agosto 2004

Technorati e i blog fonti della CNN, verso una integrazione fra blog e mass-media?

1 agosto 2004 Tag:, , , , , , ,
La CNN ha annunciato che userà Technorati come "real-time analysis of the political blogosphere" alla Democratic National Convention della settimana prossima.
Technorati, per chi non lo sapesse, è il sito che fa da "authority management" (dove "authority" è da tradurre con "autorevolezza") per misurare l'influenza dei vari blogger e, da domenica prossima, lancerà il servizio di copertura delle "views" politiche dei blogger (http:// politics.technorati.com ). Lo riporta nel suo blog Giuseppe Granieri (http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=214). Non si tratterebbe solo del "primo passo verso l'integrazione dei blog con i mass media". ''Io - dice Granieri - aggiungerei che il cambiamento è più radicale: fino ad oggi la nostra cultura informativa si reggeva sulla considerazione che la libertà di pensiero fosse un diritto individuale, mentre il diritto di cronaca e di critica avessero una dimensione sociale. Oggi, grazie alla Rete, il confine tra la libertà di pensiero e il diritto di cronaca è completamente sfumato. E scelte come quelle della CNN non fanno altro che prenderne atto''.

(la press release della CNN http://www.turnerinfo.com/newsitem.aspx?P=CNN&CID01=21f56e84-d86c-47d4-abb3-b1d486233b97)

Perchè i giornalisti odiano i blog?

1 agosto 2004

di Massimo Mantellini

Credo che le ragioni siano molte. La prima è certamente una ragione competitiva. Nel momento in cui l'informazione, il rimando a notizie raccolte in rete, il parere di esperti delle materie più varie che hanno un blog, salta il filtro solito dell'editoria professionale i suoi rappresentati vivono questo affronto - giustamente - come una pericolosa invasione di campo. Oggi per molti utenti evoluti dell'informazione i blog sono diventati una fonte quotidiana di spunti, collegamenti commenti e quant'altro e lo sono diventati a scapito di altre fonti, prime fra tutti quelle autorevoli e dotate di direttore responsabile. Si cerca così di contestare questa evidenza (in Italia ancora non accade ma in USA per esempio il potere di indirizzo di certi blogger molto letti è ormai simile a quello di un quotidiano) nella maniera più semplice fra le tante disponibili: denigrando ciò che spessisimo non si ha la possibilità di essere. Liberi, velocissimi, ascoltati. Il sogno infranto di gran parte dei professionisti dell'informazione del belpaese.

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Liberi, velicissimi e ascoltati. I blogger talvolta lo sono e lo saranno sempre di piu', hanno la possibilita' di esserlo ed anche solo