Monthly Archives: aprile 2004

Fine dei Mass Media? Ovvero l’apocalisse della comunicazione

21 aprile 2004
Il processo di convergenza tra mass media tradizionali ed informatica e telecomunicazioni porta alla "Fine dei Mass Media", ci dice Paolo Ferri in un suo recente saggio con questo titolo e con sottotitolo: "Le nuove tecnologie della comunicazione e le trasformazioni dell'industria culturale"(Guerini Studio-14,50 Euro).

Paolo Ferri è docente di Teoria e tecniche dei nuovi media e di Sociologia dei media presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli Studi Milano Bicocca.

Il cuore del suo saggio, agile e ricco di esempi concreti delle trasformazioni in corso nell'industria culturale e della comunicazione sono i capitoli: "Dall'editoria tradizionale al content providing" e i successivi "Imprese del settore ITC che si infrastrutturano come content provider digitali" e "Nuove specie in via di evoluzione: le università e i centri di formazione come content provider digitali globali".
(continua) http://www.infocity.go.it/vedi_articolo.php?id=3737

Ferri analizza innanzitutto bene come l'industria editoriale venga trasformata, innanzitutto dal punto di vista economico anche in ragione di un abbattimento dei costi di

Immagini senza tempo

9 aprile 2004

di Marco Capovilla

Capita a volte di discutere, tra fotografi, sulla opportunità -necessità  di specificare la data in cui le foto sono state scattate, assieme alle altre informazioni (chi? dove? cosa? perchè?) che danno significato e contestualizzano l'immagine destinata ad usi giornalistici.

E mentre tutti, generalmente, sono d'accordo sull'indicazione scrupolosa della data nel caso in cui si tratti di immagini relative ad eventi riconoscibili e di valore "storico" o almeno documentario, quali ad esempio manifestazioni, incidenti, attentati o comunque eventi di grande risonanza mediatica, molte sono le riserve dei colleghi quando si parla di ritratti. Si ritiene infatti che, a differenza dei fatti di stretta attualità, i ritratti si possano e si debbano prestare a molteplici utilizzi, ben al di là dell'occasione contingente in cui sono stati fatti.

Si intuisce immediatamente che, a prescindere da discussioni teoriche sull'opportunità di pubblicare a distanza di mesi il ritratto di un politico, di un personaggio dello spettacolo o di un cittadino coinvolto in qualche fatto di cronaca, quello che i colleghi contrari alla datazione (e

Immagini senza tempo

8 aprile 2004

di Marco Capovilla

Capita a volte di discutere, tra fotografi, sulla opportunità -necessità di specificare la data in cui le foto sono state scattate, assieme alle altre informazioni (chi? dove? cosa? perchè?) che danno significato e contestualizzano l'immagine destinata ad usi giornalistici.

E mentre tutti, generalmente, sono d'accordo sull'indicazione scrupolosa della data nel caso in cui si tratti di immagini relative ad eventi riconoscibili e di valore "storico" o almeno documentario, quali ad esempio manifestazioni, incidenti, attentati o comunque eventi di grande risonanza mediatica, molte sono le riserve dei colleghi quando si parla di ritratti. Si ritiene infatti che, a differenza dei fatti di stretta attualità, i ritratti si possano e si debbano prestare a molteplici utilizzi, ben al di là dell'occasione contingente in cui sono stati fatti.

Si intuisce immediatamente che, a prescindere da discussioni teoriche sull'opportunità di pubblicare a distanza di mesi il ritratto di un politico, di un personaggio dello spettacolo o di un cittadino coinvolto in qualche fatto di cronaca, quello che i colleghi contrari alla datazione (e le